ESCLUSIVA TC - Enrico Fantini: "La Cremonese arriva in un momento delicato, ma ce la giocheremo. Cremona? Che bei ricordi..."

04.10.2012 00:00 di Nicolò Bonazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA TC - Enrico Fantini: "La Cremonese arriva in un momento delicato, ma ce la giocheremo. Cremona? Che bei ricordi..."

Domenica allo stadio di Cuneo la Cremonese dovrà cercare a tutti i costi di vincere per dare una sterzata significativa alla stagione e alla classifica che si sta via via dipingendo. La squadra di Scienza, reduce dal successo in Coppa, dovrà affrontare la matricola Cuneo, squadra all'interno della quale si stanno facendo le ossa due giovani "di casa", ossia Marco Arcari e Nicolò Donida. La squadra piemontese, però, è trascinata soprattutto da una vecchia conoscenza del mondo grigiorosso: stiamo parlando dell'attaccante Enrico Fantini. Il trentaseienne giocatore cuneese di nascita ha trascinato i biancorossi a suon di gol (43 in due anni) dalla Serie D alla C1 e, nonostante l'età, è tuttora uno degli uomini più pericolosi della compagine allenata da Ezio Rossi per la sua classe e per l'esperienza maturata nella sua lunga carriera. In vista della gara di domenica TuttoCremonese.com ha intervistato in esclusiva l'ex Fiorentina, Venezia e Torino per parlare assieme a lui della prossima partita di campionato.

Ciao Enrico, domenica ci sarà la sfida contro una tua vecchia squadra: come arriva il Cuneo a questa partita?
Purtroppo la gara contro la Cremonese arriva in un momento un po' difficile visti i risultati che abbiamo ottenuto. Con maggiore attenzione avremmo potuto ottenere qualcosa in più ma, nonostante questo, quando arriveranno i grigiorossi cercheremo di fare la nostra partita davanti al nostro pubblico pur sapendo che la Cremonese è un'ottima squadra.

Quali sono i vostri obiettivi stagionali?
Dobbiamo concentrarci per raggiungere la salvezza il più presto possibile. Abbiamo avuto qualche problema di adattamento visto che molti componenti della rosa non avevano mai giocato in C1. Stiamo attraversando un momento delicato dal quale dobbiamo uscire al più presto. 

Torniamo indietro nel tempo e parliamo della tua esperienza a Cremona. Sono passati tanti anni, quali ricordi ti sono rimasti impressi?
Arrivai a Cremona giovanissimo, è passato tanto tempo ma ricordo con piacere la mia parentesi in grigiorosso. Devo ringraziare molto la Cremonese perchè mi diede la possibilità di giocare venti partite in Serie A a 19 anni e perchè mi permise di segnare la mia prima rete nella massima serie. Di Cremona ricordo un bellissimo stadio, una bellissima curva che ci seguiva e ci sosteneva sempre e, inoltre, ricordo con piacere anche la città all'interno della quale mi sentii a mio agio nonostante fossi un ragazzino. Inoltre in quel periodo (1995/96, ultimo anno di Serie A) ebbi la fortuna di conoscere grandi uomini come Simoni, il presidente Luzzara e il direttore Favalli che mi volle a Cremona. 

Torniamo ora ai giorni nostri per parlare della Cremonese di quest'anno. In relazione al periodo che sta attraversando come ti sembra la squadra?
Non conosco personalmente l'organico della squadra, ma so comunque che non sarà facile. In quest'ultimo periodo ha perso un elemento fondamentale per questa categoria come Djuric, però la rosa è composta da altri giocatori di categoria e, pertanto, sarà un test molto impegnativo.