ESCLUSIVA TC - Aldo Sensibile: "Che belli gli anni a Cremona. Tesser è l'uomo giusto: un signore in una città di signori"

21.06.2016 00:00 di Nicolò Casali   Vedi letture
Fonte: di Nicolò Casali
ESCLUSIVA TC - Aldo Sensibile: "Che belli gli anni a Cremona. Tesser è l'uomo giusto: un signore in una città di signori"

Non appena la Cremonese ha ufficializzato l'accordo con Attilio Tesser, ci siamo trovati in posta un messaggio di un nostro follower che recitava così "Grande Mister, grande Uomo. Complimenti e in bocca al lupo ad Attilio", firmato: Aldo Sensibile. Non ci sembrava vero. Da calciatore ha vestito la maglia della Roma a metà anni '60, mentre d'allenatore ha avuto modo di farsi conoscere soprattutto grazie alle esperienze al fianco di un certo Boskov ad Ascoli ed a Napoli. A fine anni '90, arriva a Cremona nei panni di dirigente per aiutare Erminio Favalli e Vittorio Berago ottenendo la promozione in Serie B nel famoso spareggio di Perugia con il Livorno. Non solo, lui e suo figlio Pasquale (ora alla Roma al fianco di Sabatini ma prima è stato anche ds della Sampdoria) sono fautori del "miracolo Novara", e quindi chi meglio di lui per presentarci il successore di Rossitto? 

Secondo lei l'arrivo di Tesser a Cremona può rappresentare la svolta dopo tanti anni di fallimenti? 
"Sicuramente può esserlo, anzi è una delle poche volte che condivido l'operato sella società. Gli ho scritto subito per complimentarmi dato che a Cremona può lavorare bene come ha fatto a Novara. E' un signore in una città di signori. Il campionato sarà ancora più difficile, ma Attilio ha la mentalità da guerriero e riuscirà ad inculcare nella testa dei giocatori la mentalità vincente sin dall'inizio. E' una persona rispettosa a cui piace scherzare, ma guai a mettergli i bastoni tra le ruote nel lavoro. Allora in quel caso diventa un "generale tedesco", e c'è d'avere paura a sentirlo urlare con chi sgarra durante gli allenamenti".

Quanto al suo modo di giocare, lo reputa più "spettacolare" o più concreto?
"Ha un gioco bellissimo, ama verticalizzare ed è così che è riuscito a valorizzare Pablo Gonzalez, e infatti siamo riusciti a venderlo al Palermo per 5 milioni dopo averlo pagato 50.000 euro. Gli piacciono sia i giocatori veloci nel lungo che rapidi nello stretto. E' giusto che voglia portare con sé qualche suo fedele come Porcari o Gemiti che sono ancora ottimi giocatori nonostante l'età. Oltre a questi, però, ci vorrebbero pure dei giovani e gente proveniente da categorie inferiori che ha fame. Ma soprattutto, non bisogna andare a prendere giocatori soltanto perché sono forti, ma giocatori funzionali che si completino tra loro. Boskov mi diceva che prima di essere allenatori, dobbiamo essere poliziotti perché dobbiamo sapere tutto dei giocatori con cui avremo a che fare". 

Come valuta la scelta di Rampulla al posto di Simoni? Molti nostri lettori hanno paura che possa essere un semplice "firma carte" vista la sua inesperienza da dirigente.
"Premetto che non conosco Rampulla personalmente, ma credo abbiano ripiegato più che altro su una figura simbolo. Non ha un incarico facile, ma gli auguro di riuscire nel suo intento. L'importante è che riescano a costruire una squadra forte ma già dal primo giorno anche per dare un segnale chiaro alle pretendenti".

Infine, un saluto pure ai tifosi ed alla piazza.
"Certo. Ho girato l'Italia ma come sono stato a Cremona non sono stato da nessuna parte, nonostante le difficoltà di Luzzara in quegli anni. Poi c'era Erminio, un personaggio incredibile che instaurava ottimi rapporti con tutti: squadre come Milan, Juve ed Inter ti portavano i loro giocatori, non eri tu che li compravi da loro... Con lui, la Cremonese oggi sarebbe dove le compete. Ogni tanto torno a Cremona ma mi sarebbe piaciuto tornare per lavorarci, e pure a mio figlio ho detto di non lasciarsi sfuggire l'opportunità di andare alla Cremonese qualora questa si fosse presentata. Piuttosto lo porto io legato. Abbraccio tutto il popolo grigiorosso e sono sicuro che questo sia l'anno buono".