Quando l'attacco è la miglior difesa

04.09.2016 23:30 di Nicolò Casali   Vedi letture
Quando l'attacco è la miglior difesa

"E va bene così" cantava Vasco. E va bene così perché, alla fine, quando arriva la vittoria, arriva tutto. E' quella che smuove la classifica, non il bel gioco. Che di per sé oggi non è mancato, ma è il reparto arretrato a mettere nuovamente i brividi ad una settimana di distanza dalla trasferta di Viterbo, gara in cui si ha più rischiato più di perdere che non di vincere. L'avversario di oggi è il Renate, non una neopromossa ma una squadra che sicuramente lotterà per non retrocedere, e sinceramente speravamo di non dover assistere ancora alle numerose sbavature difensive che, a campionato iniziato, devono far suonare più di un campanello d'allarme. Niente catastrofismi, sia chiaro, però ci permettiamo di far notare che non tutte le squadre sono come la Viterbese o il Renate, e certi errori, alla lunga, si pagano.

In compenso, l'arrivo dell'esperto Moro ha arricchito il centrocampo di corsa e geometrie. Non a caso, proprio dai suoi piedi è arrivato il gol del momentaneo 2-1 siglato in acrobazia da Pesce. Da non sottovalutare nemmeno la gara superlativa di Perrulli, schierato un po' a sorpresa nelle vesti di trequartista al posto di uno spento Belingheri, e la prestazione del romano ha sicuramente ripagato la fiducia di Tesser e dello Zini che ha accompagnato con una sonora standing ovation la sua sostituzione avvenuta al 76' al posto di Lucchini, il cui ingresso non era previsto. A bordo campo, infatti, era già pronto Maiorino (chissà al posto di chi), ma il rigore trasformato dal capitano a seguito di un fallo commesso ai danni di Stanco, ha cambiato le carte in tavola. Dentro allora il quinto difensore più un mediano dinamico come Scarsella con l'obbiettivo principale di difendere il minimo vantaggio.

Ora la testa non può che andare alla sfida di domenica prossima contro la Pro Piacenza, che per una piazza come la nostra rappresenta l'antipasto del derby vero e proprio, e anche oggi la Curva non ha perso occasione per ricordarcelo con cori che aprono ufficialmente la "faida" (sportivamente parlando, sia chiaro). Tra l'altro, i piacentini rossoneri sono allenati da Fulvio Pea, un nostro ex dal dente parecchio avvelenato che a Cremona non ha lasciato sicuramente un bel ricordo.