Ottima Cremo condannata da un errore arbitrale: niente paura, ora concentrati sulla Tim Cup

 di Nicolò Bonazzi - twitter: @bonazzi_n  articolo letto 903 volte
Francesco Sessa/TuttoCremonese.com
Francesco Sessa/TuttoCremonese.com

Un fuorigioco evidente, un mezzo fallo, un rigore trasformato. Tre elementi, un unico plausibile errore. Sono questi i fattori che hanno condannato un'ottima Cremonese nella sfida di ieri contro il Chievo di mister Domenico Di Carlo, squadra costruita per fare un buon campionato di Serie A e per raggiungere la salvezza il prima possibile. 

Perdere in questo modo non lascia indifferenti, soprattutto dopo aver schiacciato in più occasioni l'area avversaria e dopo aver sfiorato il gol con Magallanes (bravissimo Puggioni ad evitare la rete). E' una Cremonese che macina gioco e che ha voglia di fare bene. Lo dimostrano il carattere mostrato in campo dai vari Fietta, Magallanes e Moi, lo dimostra la volontà espressa da Djuric (alla ricerca della condizione migliore), da Filippini e da Le Noci. La squadra ha nelle gambe un ritiro molto pesante e pertanto non può ancora girare come Oscar Brevi chiede. Nonostante questo la Cremonese vista ieri è una squadra che sta procedendo a piccoli passi verso l'amalgama necessario e verso una completezza tale da poterla rendere competitiva davanti a tutti i propri avversari. 

I nuovi acquisti hanno giocato a fasi alterne ma per come si sono mossi è palese che proprio da loro potrà arrivare quel salto di qualità che servirà in alcune particolari occasioni. Magallanes è grintoso, Moi da sicurezza, Giorgi è elegante e sempre in posizione, Visconti e Cangi due soldi terzini per la categoria, Previtali ha un'ottima visione di gioco mentre Djuric non ha rivali nel gioco aereo. Affinando queste qualità dopo aver smaltito i carichi di lavoro del ritiro la Cremonese può diventare un avversario temibile per chiunque capiti sotto tiro. Ieri il Chievo ci ha temuto e alla fine l'ha spuntata con un penalty siglato da Pellissier. Un torto arbitrale, però, non può di certo spaventarci. Dobbiamo essere consapevoli di aver espresso una buona mole di gioco e di aver fatto paura ad un avversario attrezzato per giocare contro Milan, Juve e Inter. 

Ora la squadra ha fatto ritorno a casa dopo un ritiro positivo sotto diversi punti di vista. La ripresa degli allenamenti avverrà sabato alle 17 e ora ci si deve concentrare sulle sfide contro Chieri e possibilmente Brescia (o meglio, come ha detto Zocchi "dovrà esserci il Brescia"). Con forse un Marotta in più e con sicuramente più minuti nelle gambe.