Cremonese, l'ennesima rivoluzione

31.08.2016 23:20 di Andrea Ferrari Twitter:    Vedi letture
Cremonese, l'ennesima rivoluzione

Inutile nasconderci dietro ad un dito: anche gli ultimi movimenti di mercato da parte della Cremonese ci confermano che siamo davanti all'ennesima, rocambolesca, rivoluzione. Abbiamo apprezzato che la squadra fosse già praticamente pronta il giorno del raduno, abbiamo apprezzato che la dirigenza si sia mossa in anticipo e che abbia accontentato praticamente tutte le onerose richieste di mister Tesser, ma è palese il mutamento quasi complessivo della rosa, nonostante le promesse (e premesse) - solite - di inizio stagione. 

La rosa allestita è di qualità, indubbiamente, ma non è in questo modo che si dà continuità ad un progetto. Anno nuovo, progetto nuovo. Per fare un esempio, l'Alessandria, nostra diretta concorrente del Girone A, si è rinforzata con alcuni colpi mirati, lasciando nella formazione tipo molti elementi della squadra lasciata in eredità da mister Gregucci. Parliamo evidentemente del centrocampista Alessio Sestu e dell'attaccante Pablo Gonzalez. Per il resto, sono rimasti i vari Celjak, Vannucchi, Mezavilla, Sosa, Marras, Fischnaller, Iocolano, Marconi, Nicco e Bocalon. La Cremonese, invece, dei titolari ha tenuto i soli Ravaglia, Marconi, Pesce e Brighenti; fra i panchinari reduci dallo scorso campionato abbiamo invece Galli, Moroni, Maiorino e Scarsella, declassato in questa sezione a causa dell'acquisto last-minute di Moro. Pochissimi, perché a nostro giudizio potevano tranquillamente rimanere anche quest'anno i difensori Russo, Zullo, Bianco e Briganti, il centrocampista Rosso (chiaramente aspettando la forma migliore) e l'attaccante Magnaghi, rinnovando il prestito con l'Atalanta. Spieghiamo perché.

Con la partenza improvvisa di Gambaretti, destinazione FeralpiSalò a titolo temporaneo, è chiaramente la difesa il reparto più ritoccato. Noi quindi ci chiediamo: perché cambiare il reparto che più ha dato garanzie la scorsa stagione? Guglielmotti sarebbe stato una buona riserva sulla corsia di destra; Briganti, seppur avanti con l'età, ha sempre fatto il suo, invece è stato ceduto gratuitamente alla diretta avversaria Como. Polak e Lucchini, in queste prime apparizioni, non hanno particolarmente convinto. Crediamo nelle loro potenzialità, e ci mancherebbe altro, ma pensiamo al contempo che già ci fossero valide alternative per il ruolo di centrale difensivo: oltre a Briganti, infatti, ci riferiamo anche a Russo e Zullo, il primo passato al Padova ed il secondo al Fano. Ad un certo punto del calciomercato, è chiaro che mancasse un terzino a destra, data per certa la partenza di Guglielmotti; Gambaretti, fresco di rinnovo, sembrava pronto alla prima vera stagione da protagonista, potendo fare sia l'esterno destro che il quarto centrale qualora ce ne fosse stata la necessità. Una sorta di jolly. Invece, nelle ultime ore, è stato formalizzato il trasferimento alla FeralpiSalò. Per la corsia di destra è stato acquistato Edoardo Stanghellini, classe '97, ma rimane vacante il ruolo di quarto centrale. Che venga premiato il giovanissimo Filippo Forni, già nel giro delle giovanili azzurre? 

Ci ha lasciato a bocca aperta anche la cessione di Gregorio Luperini in prestito alla Pistoiese, formazione del nostro stesso girone. Lo stesso centrocampista riccioluto arrivato dalla Juventus il 15 luglio scorso. Classe '94, e quindi facente parte della categoria under, sembrava potesse ritagliarsi spazio in questa squadra, non appena i titolari avrebbero accusato qualche acciacco. Si è visto già nelle prime uscite stagionali. Invece, anche qui in modo repentino, la separazione. Supponiamo che Michele Moroni, già sotto contratto e della stessa età, venga reintegrato nella lista dei giocatori che affronteranno il campionato. Sicuramente di spessore l'innesto di Davide Moro, di cui non si discutono le doti tecniche: con Porcari e Pesce forma un centrocampo di altissimo livello. I lati negativi riguardano l'età (due '82 e un '84) e la conseguente esclusione di Scarsella dall'undici titolare, un altro della scorsa stagione che avrebbe meritato la riconferma nello scacchiere grigiorosso. 

Fra trequarti ed attacco contiamo altri numerosi cambiamenti: sono stati acquistati Perrulli, Belingheri, Scappini e Stanco. Sulla carta anche in questo caso è difficile dubitare delle loro capacità sul campo, però l'amalgama da trovare fra loro e con gli altri compagni è dura da trovare in tempi brevi, e questa Cremonese deve fare bene fin da subito. A comandare l'attacco, per la quarta stagione consecutiva, ci sarà il capitano Andrea Brighenti. Fra le tantissime mosse di mercato, forse la più piacevole per tutti noi è la permanenza dello stesso bomber, pronto a stupire per un altro anno lo "Zini" (e non solo). 

I pareri a riguardo sono soggettivi. Senza dubbi la squadra costruita è da Serie B, ma un ragionamento simile è frutto di esperienze passate poco soddisfacenti. Noi sappiamo bene quanto sia stato deleterio, nel corso dell'era Arvedi, fare lo squadrone di grandi nomi. Facendo ogni scongiuro, si spera che tutto proceda nel migliore dei modi. Di certo non ci aspettavamo un ultimo giorno di mercato così ricco di colpi di scena, visto che parliamo da tempo (e non solo noi) di una Cremonese già praticamente al completo da metà luglio. Fortunatamente ora archiviamo la finestra di mercato e lasciamo spazio solamente al campo, giudice supremo. Domenica arriva il Renate allo "Zini", e bisogna farsi trovare pronti.

Campionato Serie B - 2015-2016 Stadio Arechi - Salernitana - Como- Nella Foto : Davide Moro © foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com