Avanti tutta con entusiasmo e umiltà: senza fare troppi calcoli, ora è il momento di iniziare a correre

La Cremonese regala ai suoi tifosi la terza vittoria consecutiva andando ad occupare il secondo posto solitario in classifica, alle spalle di un’Alessandria a punteggio pieno.
 di Redazione TuttoCremonese.com  articolo letto 1027 volte
Avanti tutta con entusiasmo e umiltà: senza fare troppi calcoli, ora è il momento di iniziare a correre

Gli ingranaggi sembrano avviati, ora è tempo di correre. La partita con la Giana, squadra apparsa modesta e azzoppata da un’espulsione che l’ha costretta all’inferiorità numerica per tutto l’incontro, ha portato al consolidarsi di alcune certezze e al ridursi di errori che nelle scorse partite hanno portato a grattacapi e noie.

Partiamo dalle fondamenta: Tesser ha applicato in maniera perfetta il turnover. Visto il fitto calendario era necessario alternare alcuni uomini per razionare le energie. E così Scappini torna a far coppia con Brighenti senza far rimpiangere Stanco: l’ex Pontedera crea tanti pericoli, provoca l’espulsione di Rocchi e realizza il suo primo gol grigiorosso su rigore (con brivido). Scarsella sostituisce degnamente Pesce grazie al suo dinamismo e alla sua fisicità, mentre Polak lascia rifiatare Lucchini e si riprende il posto al centro della difesa, anche se non senza qualche affanno. Il grande punto a favore di Tesser è la possibilità di scelta: la Cremonese di quest’anno ha dimostrato finora di possedere valide alternative per applicare un turnover redditizio. La testimonianza è data anche dagli ingressi dalla panchina: un applauditissimo Maiorino entra e si danna l’anima tenendo sulle corde la difesa della Giana fino alla fine, mentre Pesce entra per far rifiatare il centrocampo. Belingheri, infine, relegato in panca da un Perrulli magistrale, viene gettato nella mischia per tenere viva la squadra con sangue freddo e qualità. E’ la dimostrazione di come questa Cremonese, in certi reparti, abbia la coperta lunga e possa inserire giocatori a partita in corso senza abbassare la qualità. E Tesser ha dimostrato di saper coniugare sapienza ed esperienza a questa pericolosa arma aggiuntiva.

Come detto, qualcosa da migliorare c’è ancora, nonostante il margine di errori si sia ridotto. Diverse lacune si sono palesate in difesa. Ogni tanto là dietro si balla, spesso con Polak. Il ragazzo deve affinare qualche movimento e limitare gli errori (ieri una palla persa maldestramente poteva mandare a rete la Giana), anche se a onor del vero è apparso meno insicuro rispetto alle scorse uscite. Vedremo se con il passare delle partite coinciderà un miglioramento delle prestazioni. Procopio ha limitato le sbavature in fase difensiva: il ragazzo è giovane e timido, ma ieri con il passare del tempo ha mostrato una buona gamba per poter spingere. Se dovesse migliorare la fase difensiva, allora Tesser avrebbe trovato una valida alternativa allo sfortunato Gemiti. Anche Salviato ha giocato una gara pulita senza sbavature, dimostrandosi un terzino solido e con il cross facile. La difesa pian piano sembra trovare una propria quadratura. Tuttavia la vera prova di forza arriverà con squadre di livello superiore rispetto alla Giana: lì si vedrà veramente se il reparto arretrato sarà in grado di reggere l’urto. 

La palla quindi passa nelle mani del mister. A Tesser spetta il duro compito di orchestrare i suoi uomini e di trovare il giusto equilibrio, sovrastando le lacune con i propri punti di forza. Ora il calendario ci vede impegnati domenica a Carrara, poi in casa nell’infuocato derby con il Piacenza. Ottobre si aprirà con lo scontro diretto con l’Alessandria e con l’ostico Arezzo. Nelle prossime quattro partite la Cremonese di Tesser è chiamata alla prova del nove: vestire i panni del corridore, macinando punti con tanta umiltà senza fare troppi calcoli. Per ora è importante proseguire così: il campionato è lunghissimo ed è essenziale porsi tanti piccoli obiettivi, volta per volta, partita per partita. E il prossimo passo è quello di capire se siamo pronti a fare sul serio.