Non si ferma la pioggia di deferimenti: stavolta la Procura federale ha messo nel mirino il Casale (tre deferimenti,
penalizzazione scontata), che sarà giudicato dalla Disciplinare una volta definita l’iscrizione.
Quella piemontese è infatti una delle 11 società non iscritte e quindi impegnata nella corsa per rimediare, insieme a quelle che hanno ricevuto il cartellino rosso dalla Covisoc ( indebitamenti e carenze strutturali, ma i nomi non stati comunicati). C’è tempo fino al 16 per i ricorsi (poi il 19 deciderà il Consiglio federale chi è dentro e chi è fuori), intanto tra le società c’è fermento per capire come sarà la prossima stagione: categoria unica o no?
C’è un’intesa di massima tra le varie componenti che prevede, in caso di solo 66 (o meno)squadre iscritte, l’accorpamento di Prima e Seconda divisione con tre gironi. Tuttavia Mario Macalli è più realista del re e ha fatto capire che questa ipotesi ha controindicazioni oggettive molto serie. In primis, le fideiussioni: chi si è iscritto in Prima l’ha fatta da 600mila euro, chi in Seconda da 300mila; se si uniscono le squadre, come trovare l’intesa su questo aspetto? Idem per le altre differenze legate alle iscrizioni, per esempio la capienza degli stadi e altre normative. Se non sarà possibile risolvere queste grane, la Lega Pro resterà divisa in due categorie, con quattro gironi comunque di sole 16 17 squadre, con controindicazioni solo tecniche: in Prima divisione non ci saranno retrocessioni, in Seconda metà squadre resteranno in Lega Pro (che dal 2013 14 andrà di sicuro a una categoria unica) e metà scenderanno in D. Bel dilemma.
Un muro bianco e granata saltella davanti a noi, urla, canta esplode di gioia. Un manipolo di giocatori lancia in aria maglie, si abbraccia, piange, si rotola sul terreno di gioco. Siamo tornati indietro di cinque anni. Quegli stessi colori, quella stessa festa, quello stesso ...