05.06.2012 17:00 di Nicolò Pedrini
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Fonte:UsCremonese
Francesco Sessa/TuttoCremonese.com
Mercoledì 6 giugno dalle 14.00 l'U.S. Cremonese aprirà le porte del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” ai bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia che, accompagnati dai genitori e dai loro insegnanti, potranno scendere in campo e svolgere giochi e attività presso le strutture del Centro Sportivo sotto l'attento sguardo dei tecnici della Cremonese.
“Con questa giornata – afferma l’Assessore Alquati – ci siamo posti l’obiettivo di stimolare una riflessione sull’importanza di imparare ad alimentarsi in modo adeguato attraverso un consumo corretto ed equilibrato, unitamente a uno stile di vita che preveda il movimento e lo sport.
Una corretta alimentazione è fondamentale per una buona qualità della vita e per crescere bene. La salute, infatti, si conquista e si conserva soprattutto a tavola imparando sin da bambini le regole del mangiare sano.
È, quindi, essenziale che i giovani prendano coscienza di ciò che mangiano e delle conseguenze che le cattive abitudini alimentari, putroppo oggi molto diffuse, comportano.
In questo occasione, lo sport verrà interpretato e raccontato come cibo per il corpo, ma anche per la mente: per un giorno il Centro Sportivo rappresenterà metaforicamente il palcoscenico, sostituendosi al tradizionale teatro Ponchielli, dove vanno in scena rappresentazioni che arricchiscono l'ampio panorama in argomento della rassegna, e gli attori non saranno professionisti, ma i bambini stessi con i loro genitori, che attraverso il grande linguaggio sportivo faranno propri dei messaggi educativi e culturali”.
La giornata si concluderà con un momento dedicato alle insegnanti dove lo staff medico della Cremonese spiegherà l'importanza dell'attività sportiva per i giovanissimi e quanto questo influenzi positivamente la crescita del bambino anche nelle fasi successive del suo progetto di vita
Un muro bianco e granata saltella davanti a noi, urla, canta esplode di gioia. Un manipolo di giocatori lancia in aria maglie, si abbraccia, piange, si rotola sul terreno di gioco. Siamo tornati indietro di cinque anni. Quegli stessi colori, quella stessa festa, quello stesso ...